Riflessologia Plantare

Riflessologia Plantare

La riflessologia plantare ha origini millenarie che si fondono tra Oriente e Occidente, per poi evolversi nella disciplina moderna a inizio Novecento.

William H. Fitzgerald (1915), medico otorinolaringoiatra americano, riscopre la pratica sviluppando la "terapia zonale". Divise il corpo in 10 zone verticali e scoprì che una pressione esercitata su determinate are del piede o della mano poteva ridurre la sensibilità al dolore. Negli anni 40, “Eunice Ingham” tedesca, sviluppa ulteriormente la tecnica creando le prime mappe dettagliate della pianta del piede. E infine negli anni 60 la disciplina arriva ufficialmente in Europa per poi diffondersi.

Indice

1

Introduzione

La riflessologia plantare è una disciplina bio-naturale olistica che considera l’individuo come un’entità inscindibile di corpo, mente e spirito.

Una seduta di riflessologia plantare consiste in un massaggio e digitopressione di specifici "punti riflessi" sui piedi generando benessere e rilassamento.

La riflessologia plantare agisce stimolando le migliaia di terminazioni nervose presenti nella pianta e nel dorso del piede, attivando un riflesso che coinvolge il sistema nervoso centrale.

Nell piede si trovano circa 7.200 terminazioni nervose. La digitopressione o il massaggio su un punto specifico (chiamato "zona riflessa") genera uno stimolo meccanico.

L'impulso nervoso viaggia dai recettori periferici del piede, attraverso i nervi e il midollo spinale, fino a raggiungere il cervello.

Il cervello interpreta il segnale e invia un messaggio di risposta all'organo, alla ghiandola o al distretto muscolare "bersaglio" collegato a quella determinata zona riflessa.

Il riflessologo aiuta a riequilibrare i sistemi corporei, stimolando le zone meno attive e calmando quelle in eccesso. Non diagnostica malattie, ma può riconoscere uno squilibrio di una ghiandola, di un organo o di un viscere, una tensione sul piano mentale o emotivo.

Riassumendo un trattamento completo di riflessologia plantare è mirato al riequilibrio della persona dal punto di vista fisico, emozionale ed energetico. Stimola l'autoguarigione poiché la persona prende consapevolezza di sé.

2

Benefici Principali

  • Rilassamento profondo: scioglie le tensioni muscolari e nervose;
  • Depurazione: stimola la circolazione sanguigna e linfatica favorendo l'eliminazione delle tossine;
  • Riequilibrio energetico: aiuta l'organismo a ritrovare la sua armonia funzionale.

3

Tecnica Utilizzate ( e campo di applicazione)

  • accoglienza, breve scheda di stile di vita (non anamnesi clinica), informazioni;
  • preparazione;
  • osservazione del piede (non diagnosi)
  • seduta vera e propria, lavora con pollici sulla mappa zonale, pressioni graduate, alternanza piede destro piede sinistro;
  • chiusura e raccolta sensazioni

La pressione tipica: media, graduata, mai dolorosa. Il cliente puo' percepire fastidio su alcuni punti specifici (interpretabile come zona di lavoro), ma una buona seduta non lascia dolore.

Il suo campo di applicazione è vastissimo, agisce su problematiche neurologiche, endocrine, ginecologiche gastroenteriche, osteorticolari, oncologiche tra cui:

  • Stress, ansia, e stati di tensione;
  • Disturbi del ciclo mestruale (amenorrea e dismenorrea);
  • Difficoltà al concepimento;
  • Disturbi menopausa;
  • Disturbi del sonno e insonnia;
  • Mal di testa e tensioni cervicali;
  • Problemi digestivi, reflusso gastroesofageo, stitichezza; gastrite;
  • Dolori muscolari e articolari (es.mal di schiena);
  • Sciatalgia;
  • Miglioramento della circolazione e drenaggio dei liquidi;
  • Sostegno durante la chemioterapia;

4

Precauzioni

  • vasculopatie degli arti inferiori (es. flebiti, varicosi);
  • trombosi o rischio di embolia;
  • piede diabetico o neuropatie avanzate;
  • infezioni locali, micosi (funghi), verruche estese o ferite aperte e ulcere;
  • febbre alta o infiammazioni in corso;
  • nei primi mesi di gestazione e nei casi di gravidanze a rischio;